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sabato 20 settembre 2014

Lingue di gatto

Il ritorno alla normalità è segnato anche dalla ripresa delle mie giornate di sabato dedicate ai pasticci in cucina.  Si ricomincia a panificare, si ricomincia a sfornare biscotti: due attività che, notoriamente, mi gratificano molto. Oggi: lingue di gatto secondo la ricetta del Maestro Giovanni Pina e tratte dal suo libro "Dolci- manuale pratico di pasticceria".



Ingredienti:

125 g. farina 00 con W tra i 160 e 180
125 g. burro
125 g. zucchero a velo
125 g. albume
la scorza grattugiata di mezzo limone



Con questa dose si ottengono, secondo il Maestro una cinquantina di biscotti del peso di 10 g. (pesati a crudo),  ma ovviamente dipende anche dalle dimensioni che si  danno al momento dell'estrusione: io li preferisco piccini e me ne sono quindi risultati di più.

Dapprima ammorbidiamo il burro con un frullino, dice Pina (io ho utilizzato le fruste elettriche) finché non risulta ben morbido, gonfio e chiaro. Aggiungiamo quindi lo zucchero a velo addizionato della scorza grattugiata di mezzo limone , o se preferiamo di mezza arancia o mandarino, oppure ancora i semini di mezza bacca di vaniglia. Fondamentale, se utilizziamo gli agrumi grattugiare solo la parte esterna senza giungere all'albedo che conferirebbe un retrogusto amarognolo.
Continuiamo a montare il composto.

Si aggiunge quindi lentamente l'albume ben freddo.  A questo punto mettiamo da parte le fruste e con una spatola incorporiamo la farina che sarà stata precedentemente setacciata. I movimenti saranno delicati e dall'altro verso il basso per non smontare il composto.

A questo punto, mettiamo il composto una sacca da pasticceria munita di una bocchetta liscia con diametro 6 e rivestiamo le placche da forno con della carta sulla quale depositiamo, ben allineate e distanziate tra loro delle semisfere.

Cuociamo in forno preriscaldato a 220° (se ventilato) o a 200° se statico.  Per le dimensioni delle miei ci sono voluti 6 minuti.  Devono acquistare un colore dorato sui bordi e rimanere pallide all'interno. Per fare evaporare meglio l'umidità è consigliato tenere aperto in fessura lo sportello del forno per qualche minuti.

Giovanni Pina consiglia inoltre di spruzzare, con la punta delle dita,  poca acqua fredda sull'impasto e di di mischiarla delicatamente. Il burro, in questo modo,  si ritirerà su se stesso e la massa ne otterrà cremosità, conferendo ai biscotti ulteriore friabilità e croccantezza.

Si possono conservare una sessantina di giorni, sempre che i golosi di casa non diano da fare per terminarli ben prima.



venerdì 20 settembre 2013

Cookies

Mi piace biscottare: regalarmi  un biscotto alla mattina a colazione è una piccola corroborante gratificazione, addentare un frollino accoppiato con la marmellata o guarnito con qualche goccia di cioccolato mi aiuta ad iniziare meglio la giornata.

Questi che pubblico oggi, sono stati una piacevolissima novità, scoperta sulla pagina Facebook del Maestro Francesco Favorito.  Tutti coloro che li hanno assaggiati li hanno graditi parecchio.


Cookies al cioccolato e caffè
(ricetta di Francesco Favorito)

Cottura180c°per 15 minuti.
gr 125 burro
gr 100 zucchero (zucchero grezzo di canna)
gr 20 zucchero semolato
gr 15 zucchero invertito
gr 50 uova
gr 1 caffè solubile
gr 160 farina
gr 2 bicarbonato d’ammonio
gr 170 cioccolato in gocce

Procedimento:
unire il burro, gli zuccheri e il caffè solubile .
Aggiungere le uova ,la farina il bicarbonato e le gocce di cioccolato.
Formare dei salsicciotti, riporli in congelatore il tempo necessario che si rassodino, quindi affettarli ad uno spessore di 2cm.

Cuocere in forno a 180 per circa 15 minuti.